Pensieri

ACAB (All Cops Are Bastard): I tatuaggi dei carcerati

davvero molto interessante

Acqua e limone

L’amicizia con Manuel, un simpatico trentenne conosciuto in ospedale, continua con una lezione sul ruolo del tatuaggio nelle carceri italiane e… siberiane.

William_Holman_Hunt_-_The_Scapegoat

Immagine tratta daqui

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Un tatuaggio da galeotto non è solo un tatuaggio. Un tatuaggio da galeotto, fatto da un vero carcerato mentre sconta la sua pena, è gesto di sfogo, un simbolo di riconoscimento tra detenuti o un atto di protesta contro la crudeltà della galera.

Provate un po’ a pensare al detenuto medio: un giovane spacciatore italiano condannato a tre anni che, dopo sei mesi di galera, decide di marchiare la propria frustrazione sulla propria carne. Se per ogni appassionato di tatuaggi la pelle è una tela su cui raccontare la propria storia, per il carcerato si trasforma in un manifesto di carta straccia, con cui dichiarare pubblicamente la propria condanna ad una non-vita di botte, sbarre e cemento.

La Bibbia di riferimento per comprendere appieno il ruolo…

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